In un periodo particolare della nostra vita ci capita spesso di chiederci se quello che stiamo vivendo è esattamente quello che avremmo sempre desiderato fin da piccoli. Puntualmente sono pochi coloro che possono vantare il raggiungimento dei propri obiettivi a 360° nella propria vita e spesso accade che a causa di questa incapacità o impossibilità di essere riusciti a realizzare ciò che si desiderava si insinua e si alimenta quel senso di colpa, di frustrazione, di impotenza che ci accompagna nei giorni della nostra esistenza.

E’ successo anche a me e capisco benissimo ciò che si prova a vivere certe sensazioni, anzi, sono certo che siamo in molti a pensarla in questo modo.

Sono questi i momenti e situazioni che devi usare per imparare a conoscerti, entrando in comunione con te stesso e con quella parte di te che reclama ascolto e che magari ti crea qualche fastidio fisico, emozionale o mentale. Sono momenti magari impegnativi ma ritengo siano indispensabili per imparare a conoscere meglio chi sei e sono anche i momenti giusti per imparare ad attingere a nuove risorse che non conoscevi prima. Sono momenti che si lascia emergere quel “sé stesso” fino ad ora relegato nel profondo del buio che alberga dentro ognuno di noi.

Di norma ci focalizziamo sul disagio che viviamo, alimentando tutte quelle emozioni di rabbia e frustrazione che poi rivoltiamo verso le persone o le situazioni del nostro quotidiano. Mi chiedo spesso come mai ci sono così tante persone che non riescono a vivere in tutto e per tutto – o quasi – la vita dei loro sogni, arrancano e si lamentano, criticano chi ha successo, giudica chi ha il coraggio di prendere decisioni coraggiose piuttosto che fermarsi e chiedersi: “cosa posso fare per migliorare?”. Questo è quello che accade nel maggior parte dei casi e ricordiamoci che è un aspetto fondamentale per la buona riuscita di una vita felice, serena, prospera e di benessere; non devi assolutamente trascurare questo particolare direi di vitale importanza al fine di cominciare a vivere una vita migliore sotto tutti i punti di vista.

Ma cosa ti vuole suggerire il fatto che non sei completamente felice o soddisfatto? Da dove arriva questa necessità? Io la definisco necessità perché credo che qualsiasi cosa che crea un disagio sia in realtà un messaggio che ci arriva per farci comprendere una mancanza, quella mancanza intesa verso noi stessi, ci stiamo comportando in modo diverso da ciò che siamo realmente. E’ come voler pretendere che una macchina che funziona a benzina possa funzionare bene anche se la alimento a gasolio: cosa accadrebbe? Come potrete bene immaginare il motore si danneggerebbe chilometro dopo chilometro fino a lasciarci in panne; ed è esattamente ciò che succede a noi se continuiamo ad alimentare la nostra vita con pensieri, parole e azioni non idonee al nostro Io autentico! A questo proposito non posso non fare riferimento a ciò che si legge nella Bibbia: Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi l’insegnamento, all’insegnamento; chi l’esortazione, all’esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.” (Lettera ai Romani 12:4,8)

Ecco quindi che anche in questo brano troviamo l’importanza di essere sé stessi e di vivere nella vita ciò che siamo veramente, di vivere la nostra unicità e quindi il nostro talento. Nessuno possiede il tuo talento, è unico, come lo è ognuno di noi. Nella sua perfezione Dio ti ha creato unico, irripetibile e straordinariamente perfetto: a sua immagine e somiglianza, appunto. Quanto riesci a vivere la tua unicità e il tuo talento? Se presti attenzione vedrai diverse persone che sono davvero riuscite a realizzare i loro sogni, le loro ambizioni e hanno raggiunto uno stato di felicità utile anche ad aiutare il prossimo, sono persone che hanno dato tutto sé stesso e che non hanno permesso a niente e nessuno di intromettersi nel loro obiettivo di vivere la propria vita, il proprio sogno di poter esprimersi per quello che realmente sono. Qui troviamo coraggio, perseveranza, convinzione, fiducia, consapevolezza e tutte quelle qualità utili a mettere in evidenza ciò che queste persone sono veramente. Scelgono di vivere sé stessi, di esprimere i propri talenti e in questo modo vivono in un modo del tutto naturale, non si sforzano di essere ciò che non sono ma, al contrario, essendo sé stessi tutto gli riesce più semplice, più facile. Sono certo che anche tu conoscerai o abbia conosciuto persone che nella vita tutto gli va sempre per il verso giusto e nel loro lavoro ottengono risultati straordinari. Questo lo puoi vedere più chiaramente ad esempio nei campioni dello sport, ma non solo. Ovunque troviamo una eccellenza troveremo certamente questo comun denominatore da parte di queste persone: fanno quello che fanno con passione e amore, lo hanno desiderato da sempre e non si vedono a fare altro. Ti sembra poca cosa un atteggiamento simile? Secondo me è una delle più grandi espressioni della grandezza che ognuno di noi possiede ma che troppo spesso, per diversi motivi, non riusciamo a manifestare e vivere appieno. Sono convinto che anche tu almeno una volta nella vita abbia avuto la possibilità di vivere questi bellissimi momenti in cui hai espresso il tuo talento e abbia potuto così vivere la tua propria autenticità, la tua propria divinità interiore. A questo sei chiamato in questa vita, a cosa altrimenti?

Molte persone con cui parlo mi dicono di non sapere quale possa essere il proprio talento e questo lo vivono con frustrazione, credono di non avere nulla di unico, di non valere e di non meritare una vita migliore. Ma perché questo? Forse per il fatto che non hanno mai avuto la possibilità di esprimersi in modo naturale o perché cresciuti col motto “fai questo e vedrai che sarai felice” imposto dalla famiglia o dalla società o comunque imposto da altri che non siano stati loro. Non hanno potuto sbagliare, sperimentare, ascoltarsi, conoscersi davvero; in questo modo sono diventati quello che non sono! si sono snaturati, loro non sono loro!

La stessa situazione l’ho vissuta io in prima persona e conosco bene cosa significa. Ora sto piano piano imparando a conoscere me stesso, ringrazio sempre coloro che mi permettono di sbattere la testa contro il muro per imparare cosa è buono per me e cosa non lo è, ci sto lavorando giorno dopo giorno, assieme a te e per te, per aiutarti ad accettarti ogni giorno di più per raggiungere lo scopo finale di vivere una buona vita. Oggi sono sereno in quello che faccio, aiuto le persone a guarire dai propri disagi, mi piace condividere le mie esperienze personali e anche i miei momenti di difficoltà… Domani non so cosa mi riserva il futuro, conosco il presente e cosa mi rende sereno oggi.

Tutti desideriamo essere felici, tutti abbiamo il nostro talento, quel talento che solo ognuno di noi possiede e che ha la responsabilità di farlo vivere, esprimendolo totalmente e incondizionatamente; a volte tutto accade casualmente, quando, cioè, da piccoli sognavamo una cosa ma ci vediamo catapultati nostro malgrado in una condizione non prevista che, poi, ci accorgiamo essere il talento reale per cui vale la pena vivere. Spesso accade anche questo, si, che inizialmente non sappiamo riconoscerlo ma la nostra anima, lasciata libera di esprimersi, ci guida verso la nostra espressione naturale, la nostra vera essenza spirituale. Se non impariamo ad esprimere il nostro talento – che è unico – non lo potrà fare nessuno al posto nostro e andrà così perduto: proprio per la sua unicità, come unici siamo noi. Quindi non devi sprecare questa essenza cercando di essere ciò che non sei: un abete può forse vivere ed esprimersi come una rosa? Non credo proprio! E tu? Come vivi?

Devi darti da fare, cambiare ciò che non va nella tua vita e compiere le azioni utili a far si che tu possa finalmente esprimerti per quello che sei veramente: solo in questo modo potrai vivere la TUA vita come desideri veramente. Capisco coloro che dicono che è difficile ma sono anche convinto che, come altre persone prima di te, tu possa davvero cambiare le cose se davvero lo desideri. Non dimenticare mai che non sei solo, impara ad affidarti a Dio per quelle situazioni che ritieni essere difficili se non impossibili per te, non voltare le spalle a colui che ti ha dato il potere di comandare su tutto, chiedi aiuto a Lui e potrai meravigliarti di ciò che puoi ottenere. Infatti sta scritto: “Ciò che è impossibile all’uomo è possibile a Dio” (Luca 18:27). Se pensi di non riuscire a cambiare certe situazioni che limitano la tua espressione, il tuo talento, rivolgiti a Dio con fede e anche tu otterrai il dono.

Sono certo che verrà il giorno in cui tutti saremo in grado di esprimerci per quello che siamo veramente, quella espressione divina che ci rende unici a Dio, e come sue creature create a sua immagine e somiglianza non potrà che accadere, prima o poi, che TUTTI esprimeremo la nostra unicità e il nostro talento. Sarà l’apoteosi, sarà il momento in cui ci riconosceremo in Dio e tutti torneremo all’Uno. Imparando ad esprimerci come Lui non potremmo che vivere in Lui.

Ricorda: Tu sei unico, Tu sei irripetibile, Tu sei straordinario, Tu sei talentuoso!